Gli omega 3: le motivazioni della loro popolarità

Alimentazione e Salute

Gli oli omega-3 e omega-6: perché fanno

bene?

Gli oli omega-3 e omega-6 sono assolutamente fondamentali per la nostra

salute ed è importante assumerli in quantità adeguate sia con la dieta che

tramite integratori specifici…

Robert O. Young, Shelley Redford Young – 10/05/2011

Gli oli omega-3, in particolare, sono assolutamente fondamentali per la vostra salute, per cui

dovreste integrare la vostra alimentazione con pesce, semi ed oli sani. Gli oli omega-3

polinsaturi a catena lunga sono capaci di chelare o respingere gli acidi ambientali, alimentari e

metabolici. Gli omega-3 e gli omega-6 fanno normalmente parte delle cellule umane e sono

particolarmente abbondanti nelle cellule cerebrali, nelle sinapsi dei nervi, nei recettori visivi,

nelle ghiandole surrenali e nelle ghiandole sessuali. Essi proteggono il cuore, inibiscono le

cellule cancerose e forniscono, inoltre, una serie di altri benefici salutari.

Gli oli omega-3 proteggono il cuore in svariati modi: aiutano a disperdere gli acidi grassi saturi,

che sono soliti raggrumarsi, evitando così coaguli di grasso nel sangue che riducono le cariche

elettriche; preservano le piastrine dal diventare troppo aggreganti riducendo la probabilità di

formazione di coaguli che possono causare attacchi cardiaci o ictus; riducono i trigliceridi fino

al 65%; abbassano il colesterolo e le lipoproteine a bassa densità (LDL); diminuiscono della

metà le lipoproteine a densità molto bassa (VLDL). Inoltre, convertono i nocivi VLDL in LDL,

cosa particolarmente utile in persone col diabete. Livelli di trigliceridi elevati, soprattutto il LDL

ed il VLDL, sono associati a patologie cardiache: ipertensione, arteriosclerosi, insufficienza

cardiaca e renale, ictus ed attacco cardiaco. Per di più, i nostri organismi ricavano

prostaglandina PG3 dall’EPA [acido eicosapentaenoico: derivato metabolico degli AGE, acidi

grassi essenziali, e in particolare dell’acido linolenico, che è un acido omega-3; N.d.T.]. La PG3

aiuta a prevenire gli ictus e gli attacchi cardiaci, abbassa la pressione sanguigna (bloccando la

produzione di prostaglandina PG2 contenuta nella carne) e previene la coagulazione patologica

del sangue nei polmoni e nei vasi sanguigni.

L’acido eicosapentaenoico (EPA) e l’acido docosaesaenoico (DHA) degli omega-3 sono

antimicotossici, abbassando i livelli di proteine riparatrici (un segno delle micotossine nel

sangue) nelle arterie. Le proteine riparatrici sono anche coinvolte nello sviluppo

dell’arteriosclerosi, per cui ridurle rappresenta un doppio vantaggio.

Gli oli omega possono aiutare a:

  • Abbassare la pressione sanguigna, il colesterolo nel sangue ed il rischio di ictus ed attacchi

cardiaci.

  • Normalizzare il metabolismo dei grassi nel diabete e diminuire la quantità d’insulina richiesta

dai diabetici.

  • Prevenire danni epatici provocati da alcolismo, ridurre sintomi da crisi d’astinenza successivi

all’interruzione dell’assunzione di alcool ed aiutare a riprendersi da postumi di sbornia.

  • Contribuire alla produzione di una prostaglandina che aiuta alcuni malati di schizofrenia.
  • Causare una diminuzione di peso aumentando il tasso metabolico e la combustione del grasso.
  • Procurare sollievo dal dolore premestruale al seno e dalla sindrome premestruale. È stato

dimostrato che l’olio di borragine, insieme a vitamine e minerali, migliora la condizione di quasi

il 90% delle pazienti.

  • Prevenire la disidratazione e l’atrofia delle ghiandole lacrimali e sali vari (Sindrome di Sjögren).
  • Prevenire l’artrite, come da studi fatti sugli animali.
  • Migliorare la condizione di capelli, unghia e pelle.
  • Migliorare alcuni tipi di eczema.
  • Rallentare o bloccare la progressione della sclerosi multipla, soprattutto se assunti subito dopo

la diagnosi iniziale. (Gli oli di pesce sono stati utilizzati con la stessa efficacia.)

  • Aiutare a curare degenerazioni nervose (neuropatia diabetica) nel diabete del tipo 2, quando

anche lo zucchero e gli acidi saturi vengono banditi dalla dieta.

  • Eliminare le cellule cancerose (cellule infestate di muffe e micotossine) in colture tissutali,

senza danneggiare le cellule normali; studi sugli animali hanno dimostrato che l’EPA ed il DHA

inibiscono la crescita tumorale e le metastasi.

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